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Parco di Capodimonte

Fu Carlo III di Borbone, affascinato dal paesaggio della collina di Capodimonte, a volere nel 1734 un parco per la sua passione per la caccia. Nella parte più alte si trova il Palazzo Reale, sede del museo, e dalla Porta Miano si accede al Bosco reale di Capodimonte dove sorge il Casino della Regina, un piccolo padiglione destinato al riposo durante la caccia. All´interno dell´ampia area verde è situato l´eremo dei Cappuccini, edificato per volontà di Ferdinando IV, la Reale Vaccheria, un´azienda agricola, il Casino di San Gennaro, dove erano ospitate specie esotiche di uccelli. Nel 1738 Carlo III diede l´incarico all´architetto Ferdinando Sanfelice di strutturare il territorio, così nacquero i cinque viali innestati a raggiera, e una parte del parco venne destinata a giardino alla francese, mentre altre aree rimasero come zone di caccia. Durante i lavori di riassetto del Parco Reale di Capodimonte venne istituito l´Orto Botanico di Napoli. Nel 1928 il Real Sito fu ceduto allo Stato italiano e nel 1950 divenne parco pubblico.


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